Servizi e Terapie

Kinetica centro chinesiologico

Un palestra di riabilitazione completamente attrezzata, due sale dedicate alla kinesiterapia correttiva e specifica e alle ginnastiche posturali per il mal di schiena, tre ambulatori per i controlli chinesiologici, le visite mediche ed i trattamenti fisioterapici.
Kinetica si prende cura delle diverse patologie in una struttura funzionale ed all'avanguardia, caratterizzata da un'equipe di specialisti in continuo aggiornamento.

OSTEOPATIA

OSTEOPATIA

osteopatia L’Osteopatia è una Medicina complementare riconosciuta e regolamentata in molti Paesi occidentali.

Si basa sulla conoscenza precisa tradizionale della fisiologia e dell’anatomia umana, considera l’uomo nella sua unità dinamica (grazie al tessuto connettivo che avvolge muscoli e articolazioni) a partire dall’apparato neuro – muscolo – scheletrico, le cui alterazioni strutturali o meccaniche possono creare disfunzioni anche a carico di visceri o del sistema cranio-sacrale. L’Osteopata, considerato un biomeccanico, si avvale di metodiche esclusivamente manuali, tramite l’indagine palpatoria e la manipolazione di articolazioni, organi e tessuti, cerca di localizzare e trattare la causa del dolore, non di rado lontana dalla manifestazione.

Il significato della medicina osteopatica
Fu merito del dottor Taylor Still, se nello stato americano del Missouri, qualcuno cercasse una medicina che si approcciasse in maniera differente rispetto i paradigmi tradizionali e aprisse nuove strade verso la completa salute tanto mentale, quanto fisica. Quando si parla di osteopatia si allude fondamentalmente ad un’attività manipolatoria applicata sul corpo del paziente e finalizzata alla cura. Il trattamento manipolativo di specifiche parti del corpo, in alcuni casi anche di organi interni, come nelle terapie di osteopatia viscerale, ha lo scopo di dare nuovo equilibrio all’organismo. E’ proprio l’alterazione del normale allineamento tra testa e corpo la causa del manifestarsi di dolori e situazioni traumatiche. Seguendo i principi della scienza olistica che guidano il pensiero dell’osteopata, ogni elemento del corpo va trattato come un insieme completo, in cui ciascuna parte partecipa ad un processo di omeostasi corporea che sintetizziamo con il concetto di “benessere fisico”. Seguendo questo principio, molti disturbi possono essere affrontati e quindi superati grazie a tecniche di manipolazioni corporee che agiscono direttamente sulle cattive posizioni di zone anatomiche circoscritte. La definizione stessa di osteopatia unisce 2 concetti: osteon, ovvero l’ossatura e phatia, traducibile con il termine di sofferenza.

Il dottor Still aveva scoperto qualcosa che avrebbe rivoluzionato la filosofia medica per tutto il secolo successivo, mettendo al centro la palpazione mirata e la manipolazione intelligente, tra gli strumenti fondamentali per combattere i sintomi di una malattia. Il riconoscimento della medicina osteopatica è avvenuto graduatamente, cominciando dai piccoli successi ottenuti scoprendo come intervenendo tramite allungamenti e opportune pressioni si potessero curare posture sbagliate e migliorare tanto la circolazione del sangue nel corpo, quanto, in ultima analisi, l’attività nervosa stessa.
Alla stregua della terapia Bemer, questo sistema di cura facilita la vasomozione e il pompaggio nei vasi sanguigni.

osteopatia L’osteopatia è una medicina valida

Perchè ha dimostrato come l’analisi fisica del paziente, attraverso opportune manipolazioni e trattamenti basati su stiramenti e massaggi di calore, su muscoli e altre zone del corpo, si è riusciti a riequilibrare le condizioni fisiologiche e quindi permettere il raggiungimento del benessere del paziente. Non esiste un unico approccio osteopatico, bensì svariate applicazioni. Il leitmotiv di questa importante disciplina è costituito dalla combinazione tra azioni di pressione su alcuni punti e risposte corporee di feedback. Le palpazioni possono interessare tanto i tessuti molli, quanto le articolazioni, anche le l’idea comune più diffusa è quella di una medicina alternativa che funziona bene su problemi di cervicale e distorsioni.
Il contatto osteopata – paziente
E’ di fondamentale importanza il rapporto di fiducia tra medico osteopata e soggetto che partecipa al trattamento di manipolazione. Colui che decide di curare la sintomatologia di una sciatica, ad esempio, dovrà affidarsi completamente alla conoscenza anatomica del dottore che realizzerà la diagnosi per contatto. L’armoniosa integrazione tra corpo e pensiero dovrà costituire un caposaldo del punto di vista del soggetto che si affida ad una terapia osteopatica.

Il principio dell’autoguarigione
Come ci insegna l’olismo, il genere umano possiede abilità sufficienti per auto-curarsi e quindi guarire, quando si mantiene efficiente. Il compito dell’osteopata non è quello di curare un sintomo, ma quello di insegnare nuovamente al corpo come ritrovare equilibrio. Le tecniche di manipolazione sul corpo sono necessarie per “liberare” l’organismo da posizioni sbagliate e da impedimenti che limitano il passaggio dei globuli rossi e limitano la giusta ossigenazione di organi e tessuti, provocando irrimediabilmente dolori e infiammazioni. La combinazione tra una dieta equilibrata, abitudini di vita regolari e votate al movimento e allo sport, può garantire un benessere nel lungo periodo. Pertanto, quando qualcosa non funziona o funziona meno nel nostro organismo, le pressioni di un osteopata posso aiutare a ripristinare il funzionamento dell’intera struttura(osteon) e quindi curare la patologia in anticipo. La differenza principale con la medicina tradizionale è che si basa su un approccio relazionale, senza basare la cura sui sintomi percepiti a livello fisico. Infatti i metodi di cura osteopatici potrebbero prevedere ad esempio la pressione di un arto, apparentemente estraneo alla zona in cui il dolore viene percepito. Il corpo umano è un unità, le cui parti sono strettamente collegate tra loro. Pertanto agire sulla spalla, potrebbe avere effetti positivi, ad esempio sulle pareti intestinali o su altri organi interni. Manipolare determinate sezioni del corpo aiuteranno quindi a guarire da ansia o vertigini, utilizzando l’energia degli impulsi nervosi che metteranno in comunicazione zone apparentemente distanti, ma che fanno comunque parte della stessa splendida “macchina strutturale” chiamata corpo umano.

Che cosa è l’osteopatia viscerale
Si tratta di una branca particolare dell’osteopatia strutturale che concentra tutti i suoi sforzi sulle manipolazioni degli organi vitali. Attraverso pressioni e oculate palpazioni sarà possibile dare nuova vitalità a intestino o pancreas e migliorare il funzionamento di membri del corpo danneggiati. Gli osteopati più validi della Puglia, come nel caso di Nino Laurenziello, saranno capaci di riabilitare la corretta funzionalità digestiva e disinfiammare tessuti interni irritati. L’osteopatia viscerale non è l’unica applicazione possibile, visto che esiste anche un’osteopatia più interessata all’azione sulle articolazioni, stimolando lo scambio biochimico tra le strutture del corpo ed anche l’osteopatia fasciale e quella applicata al cranio. Come funziona l’osteopatia fasciale è semplice, avendo un focus incentrato sulla risposta dei tessuti muscolari all’azione palpatoria L’osteopatia craniale invece permette all’individuo di vivere meglio, perchè sicura dei benefici di manipolare con le mani la zona osso-cranica sulla qualità nervosa generale del soggetto.

Esiste un’età precisa per farsi curare con l’osteopatia?
Assolutamente no. Si sono registrati ottimi risultati su soggetti sia giovani che anziani. Tra le categorie più affezionate a questo genere di rimedi naturali vi sono gli sportivi. Sono davvero molti i calciatori e gli atleti che praticano altri sport che prediligono le cure osteopatiche ad altri tipi di trattamenti. L’importanza di professionisti come il dottor Fusco è evidenziata dalla frequenza con cui sportivi del calibro di Cavani si sottopongono con soddisfazione alle sue sedute. La stessa natura olistica della materia rende possibile l’applicazione della stessa anche su donne gravide. Non è stata mai riscontrata alcuna controindicazione se utilizzata su donne incinta, in quanto la gravidanza si presta molto bene all’attitudine assolutamente non invasiva del trattamento osteopatico. Non è certo un mistero che grandi benefici, in termini di salute, si hanno su bambini e persino bebè. Si parla spesso di osteopatia neonatale come specifica terapia mirata ai bimbi che si trovano ancora nel pancione materno. L’osteopatia per bambini è quindi un’applicazione di successo perchè in grado di tamponare e quindi risolvere dei tipici problemi infantili. Degli studi accurati hanno dimostrato come il trattamento manipolativo neonatale abbia diminuito i tipici disturbi che caratterizzano i bambini nati da parto cesareo. L’osteopatia funziona benissimo sui piccoli, riducendo drasticamente i rischi di sviluppo di patologie durante la crescita. I dati più entusiasmanti si sono riscontrati su problematiche come scoliosi e stipsi infantile. Ci auguriamo che sempre sempre più mamme preferiscano affidarsi alle sagge mani di un’osteopata, anziché considerare “interventi chirurgici” e trattamenti farmacologici il modo migliore per garantire uno sviluppo in salute al proprio figliolo.

osteopatia Kinetica Cosa cura l’osteopatia?

Sono tantissimi i vantaggi sulla salute connessi con i trattamenti di osteopatia. Opinione diffusa tra il pubblico è quella della fama come rimedio anti dolori cervicali. Qualsiasi forma, anche acuta, di mal di testa, può essere combattuta con manipolazioni cervicali e osteopatia cranio-sacrale. I risultati in termini di diminuzione della sofferenza sono eccezionali, tanto che in moltissimi ospedali del Regno Unito vengano impiegati per curare la lombalgia cronica e la riabilitazione di pazienti con pesanti dolori alla schiena. Gli sviluppi della osteopatia viscerale hanno raggiunto livelli molto elevati, tanto da dimostrare l’utilità della medicina osteopatica come rimedio per dolorose ernie al disco o persino paura di essere in alta quota e sviluppo delle cosiddette vertigini.

Le opinioni che si leggono sui forum di medicina sono molto varie, a volte, purtroppo, anche false. Ci si interroga ancora sul fatto se funziona o no per le distorsioni alla caviglia, chiedendosi se la positività della cura sia legata ad un effetto placebo nel paziente. Al di là del diffidare di individui che generalmente non hanno mai sperimentato le manipolazioni di un osteopata, possiamo garantire che quando il tempo di sollievo si avverte anche a distanza di 120 giorni dalla cura, non si può parlare più di suggestione. L’efficacia della cura basata su pressioni viscerali e strutturali è ormai cosa riconosciuta e se in Italia non è supportata dal riconoscimento da parte del Ministero della Sanità, è soltanto una questione di tempo e di potenza assoluta della medicina tradizionale nella nostra cultura.

L’Osteopatia, valida in ogni fascia di età, è indicata in molti disturbi e patologie a carico del sistema neuro–muscolo–scheletrico, ma anche neuro–vegetativo, genito–urinario, circolatorio e digestivo. Nel suo ambito non rientrano le lesioni anatomiche gravi, le urgenze mediche, le malattie degenerative, genetiche, infettive e/o infiammatorie, le fratture.

TECARTERAPIA

TECARTERAPIA

tecarterapia Negli ultimi anni è diventata sempre più popolare questa tecnica riabilitativa usata soprattutto per trattare traumi e infiammazioni.

Ma cos’è esattamente la Tecarterapia e quali benefici comporta?

La Tecarterapia, chiamata anche solamente Tecar (Trasferimento energetico capacitivo e resistivo) è una moderna terapia molto apprezzata e utilizzata negli ultimi anni in quanto si è mostrata particolarmente efficace nell’eliminare dolore e infiammazione a carico di articolazioni, muscoli e colonna vertebrale.

La Tecar è infatti indicata per trattare patologie articolari e muscolari, traumi, tendinopatie, patologie dei nervi, dolori acuti o cronici. Per fare tutto questo si serve di un macchinario particolare (che genera un campo magnetico ad elevata frequenza) collegato ad una piastra metallica che deve essere passata da un esperto sulla zona da trattare.

Questa moderna tecnica curativa si può utilizzare dunque in caso di:

  • Lesioni muscolari
  • Lesioni ai tendini
  • Lesioni ai legamenti
  • Stiramenti e strappi muscolari
  • Distorsioni
  • Edemi
  • Tendiniti
  • Borsiti
  • Traumi
  • Cervicalgie
  • Lombalgie e lombo-sciatalgie
  • Lesioni del menisco
  • Algie
  • Fascite plantare
  • Sindrome pubalgica
  • Riabilitazione post-operatoria

Sono poi anche altre le possibili problematiche che si possono trattare con la Tecarterapia, sarà il professionista specializzato a valutare quando usare questa tecnica piuttosto che altro.

tecarterapia TECARTERAPIA: COME FUNZIONA

Lo strumento che si utilizza in Tecarterapia sfrutta il principio del condensatore ed è in grado di aumentare la vasodilatazione nella zona trattata, in questo modo vi è un maggiore afflusso di sangue e aumento della temperatura dall’interno. Ciò concretamente significa che il corpo viene aiutato e stimolato ad autoguarirsi da solo.

Si tratta in sostanza di una termoterapia endogena ovvero di una terapia che si basa sul calore, la particolarità sta però proprio nel fatto che il macchinario è in grado di stimolare la produzione di calore interna del corpo. Con la Tecar si può lavorare in due modalità differenti: capacitiva e resistiva. La prima si utilizza in caso di problematiche dei tessuti molli, ad esempio i muscoli ma anche tessuto connettivo, vasi sanguigni e linfatici. Mentre la seconda è indicata in caso il problema sia più profondo o a carico di tessuti più duri come ad esempio ossa, cartilagini o articolazioni. Spesso, comunque, durante un trattamento si utilizzano alternativamente entrambe le modalità.

Sulla Tecarterapia dobbiamo dunque sapere che:

  • Aumenta la vasodilatazione
  • Aumenta il calore dall'interno
  • Aumenta la circolazione sanguigna
  • Aumenta l'ossigenazione dei tessuti
  • Stimola il corpo ad autoguarirsi
  • Stimola il drenaggio linfatico
  • È una termoterapia endogena
  • A seconda del problema si può lavorare in modalità capacitiva o resistiva
  • Stimola il rilascio di endorfina (e per questo agisce sul dolore)

La differenza che offre la Tecarterapia rispetto ad altre tecniche in cui si utilizza il potere curativo del calore è che in questo caso esso viene generato direttamente all’interno del tessuto e non veicolato dall'esterno verso l'interno.

BENEFICI DELLA TECARTERAPIA
La Tecarterapia è in grado di accelerare i processi rigenerativi naturali dell’organismo e in particolare le riparazioni cellulari, inoltre è in grado di ridurre il dolore con il vantaggio di velocizzare il recupero dal trauma o dalla problematica che ha colpito il corpo.

I migliori risultati che si ottengono con la Tecarterapia sono nel trattamento di problemi a colonna vertebrale, piedi e mani, spalle, caviglie, ginocchia o anca. La Tecar è molto utilizzata nel trattamento degli sportivi grazie ai suoi risultati particolarmente rapidi.

Ricapitolando la Tecarterapia è in grado di:

  • Aiutare i processi rigenerativi del corpo
  • Ridurre il dolore
  • Velocizzare il recupero dopo un trauma
  • Trattare problemi in quasi tutte le parti del corpo
  • Aiutare gli sportivi

tecarterapia Kinetica TECARTERAPIA: QUANTE SEDUTE SONO NECESSARIE?

Una seduta solitamente dura circa 30 minuti e può essere necessario, a seconda della zona da trattare e della situazione acuta o cronica, fare un ciclo di 5-10 trattamenti. I benefici si notano però già dopo i primi trattamenti.

La seduta si svolge così: il paziente viene fatto sdraiare su un lettino dopo essersi levato gli indumenti relativamente alla zona da trattare. A questo punto il terapeuta appone sul punto del corpo interessato dal problema una sostanza gelatinosa sulla quale apporrà la piastra mobile attaccata alla macchina per la Tecarterapia e inizierà il massaggio in cui si avvertirà subito un gran calore. Alla fine del trattamento la sostanza gelatinosa si rimuove semplicemente con della carta.

TERAPIA AD ONDE D'URTO

TERAPIA AVANZATA AD ONDE D'URTO RADIALI

TERAPIA AVANZATA AD ONDE D'URTO RADIALI Gli apparecchi ad onde d'urto sviluppati dalla STORZ MEDICAL vengono impiegati in campo ortopedico già dall'inizio degli anni Novanta del secolo scorso. Negli ultimi anni la gamma delle indicazioni, inizialmente limitata alla pseudoartrosi, è stata estesa per includere la tendinite inserzionale, la guarigione ritardata delle ferite e la sindrome miofasciale dolorosa.

TERAPIA AVANZATA AD ONDE D'URTO RADIALI Kinetica Recuperare la mobilità indolore

Dolori della muscolatura, delle inserzioni tendinee, della spalla e del tallone sono fonte di disagi che limitano decisamente i movimenti naturali e la qualità della vita.

La terapia extracorporea ad onde d'urto (ESWT) è un metodo curativo moderno, molto efficace, che convoglia onde acustiche, ad alta energia, nella zona dolorante del corpo. Grazie a questa procedura terapeutica innovativa possono essere eliminate in modo mirato alterazioni patologiche dei tendini, dei legamenti, delle capsule articolari, dei muscoli e delle ossa.

Spesso, dopo solo una o due sedute, è già percepibile un risultato positivo del trattamento. La riconquistata libertà di movimento e l'assenza di dolore restituiscono ai pazienti una qualità di vita decisamente migliore.

VERO

LE ONDE D’URTO SONO MOLTO INDICATE IN AMBITO ORTOPEDICO.
Attualmente il principale campo di applicazione delle onde d’urto è rappresentato proprio dalle patologie dei tendini (specie se in fase cronica e refrattarie ad altre terapie), così come dai disturbi della rigenerazione ossea (pseudoartrosi e ritardi di consolidazione).

LE ONDE D’URTO RAPPRESENTANO UNA VALIDA ALTERNATIVA ALL’INTERVENTO CHIRURGICO.
In alcuni casi, sia per i disturbi della consolidazione ossea che per alcune patologie dei tendini, il trattamento con onde d’urto può risparmiare al paziente un eventuale intervento chirurgico, e comunque non preclude, se necessario, la possibilità di sottoporvisi.

LE ONDE D’URTO POSSONO ESSERE ASSOCIATE AD ALTRE TERAPIE.
La combinazione con l’esercizio riabilitativo terapeutico ed eventuali nutraceutici (i cosiddetti “integratori” alimentari), può rappresentare una strategia vincente per curare le tendinopatie. Inoltre, il trattamento con onde d’urto può essere indicato anche in caso di dolore, edema persistente e rigidità articolare dopo intervento chirurgico, consentendo una più rapida ripresa funzionale.

LE INDICAZIONI AL TRATTAMENTO CON LE ONDE D’URTO VANNO OLTRE ALLE PATOLOGIE DI TENDINI ED OSSA.
La scoperta che le onde d’urto possono esercitare uno stimolo verso la rigenerazione e la riparazione dei tessuti ha ampliato l’ambito delle loro applicazioni terapeutiche anche alla Medicina Rigenerativa. Possono essere trattate con successo ferite e piaghe di difficile risoluzione, perdite di sostanza di origine post-traumatica (anche nei giorni immediatamente successivi al trauma), così come cicatrici dolorose di diversa origine.

LE ONDE D’URTO SONO RIPETIBILI.
In caso di beneficio parziale, il trattamento può essere ripetuto, in quanto prive di effetti collaterali di rilievo; la ripetizione del trattamento, laddove indicata, può generare nel tempo ulteriori benefici.

LE ONDE D’URTO POSSONO RISVEGLIARE TEMPORANEAMENTE IL DOLORE FRA UN TRATTAMENTO E L’ALTRO.
Una riacutizzazione del dolore già presente tra un ciclo di terapia e l’altro è possibile e non rappresenta un campanello d’allarme: può infatti trattarsi di una semplice reazione temporanea alla stimolazione, che attiva i processi di guarigione.

FALSO

LE ONDE D’URTO SONO RADIAZIONI.
Le onde d’urto sono onde acustiche, e quindi di natura meccanica, che pertanto non presentano le caratteristiche di rischio associate alla radioattività.

LE ONDE D’URTO SONO INDICATE PER LE TENDINOPATIE SOLO IN PRESENZA DI CALCIFICAZIONI.
Le onde d’urto possono essere indicate per le patologie tendinee ed affini, anche in assenza di calcificazioni.

LE ONDE D’URTO DISTRUGGONO LE CALCIFICAZIONI.
La terapia non provoca lesioni ai tessuti, né tantomeno la frantumazione delle calcificazioni per rottura diretta. Si applica un’azione meccanica molto delicata (una sorta di micro-massaggio su cellule e tessuti), in grado di stimolare alcune reazioni biologiche, fra cui effetto l’anti-infiammatorio, antiedemigeno ed antidolorifico, oltre a migliorare localmente la microcircolazione. È possibile che in alcuni casi si riassorba la calcificazione, ma ciò avviene per via secondaria, attraverso un meccanismo di tipo biochimico.

LE ONDE D’URTO PROVOCANO LESIONI AI TESSUTI.
Se correttamente applicate, con perizia, strumentazione adeguata, dopo adeguato “training” e previo corretto inquadramento diagnostico, le onde d’urto rappresentano una metodica sicura e con pochi effetti collaterali di rilievo.

LE ONDE D’URTO SONO DOLOROSE DURANTE LA LORO APPLICAZIONE.
Il trattamento, se correttamente eseguito, con strumentazione adeguata e perizia nell’esecuzione, è generalmente ben tollerato.

L’EFFETTO DELLE ONDE D’URTO E’ IMMEDIATO.
L’azione terapeutica delle onde d’urto è legata ad una serie di reazioni biologiche complesse, che necessitano di tempo per manifestarsi, per cui è necessario attendere anche diverse settimane per apprezzarne l’effetto benefico.

BEMER TERAPIA

BEMER TERAPIA

BEMER TERAPIA La scienza medica internazionale ha scoperto solo da alcuni anni i numerosi pregi delle onde elettromagnetiche a bassa intensità

Tuttavia in un mondo in rapida evoluzione come quello contemporaneo, in cui gli scienziati possono condividere in tempo reale le loro informazioni e ricerche grazie ad internet, le potenzialità mediche di queste onde sono state analizzate rapidamente ma al tempo stesso accuratamente. Il risultato di queste analisi è stata la creazione di macchinari di alta qualità e sicurezza grazie ai quali è possibile curarsi con la Bemer terapia.

BEMER TERAPIA Prendiamo per esempio l’artrosi:

questa malattia degenerativa delle articolazioni è terribilmente comune, colpisce infatti ben il 50% delle persone sopra i 60. Si tratta quindi di una problematica che statisticamente riguarderà, prima o poi, o noi od il nostro partner.

La Bemer terapia interviene nello stimolare il ripristino dell’ approvvigionamento necessario alle cellule dei tessuti colpiti dall’artrosi, diminuendo quindi la sensazione di dolore. Ovviamente la maggiore o minore efficacia della terapia dipenderà molto dalla risposta fisiologica del paziente, che sarà ovviamente diversa da una persona all’altra.

Per quanto concerne il mal di schiena, altro problema che colpisce praticamente tutti gli italiani,la terapia Bemer può risultare efficace in quanto la sua azione di stimolazione delle arteriole pre-capillari e alle venule post-capillari provoca un aumento della vasomozione. Grazie ad essa i farmaci assunti per diminuire i dolori alla schiena raggiungono più rapidamente le zone del corpo in cui devono agire, poiché i capillari sono più irrorati. Al tempo stesso le cellule guadagnano un maggiore approvvigionamento delle sostanze nutritive ed una più rapida eliminazione dei prodotti di scarto dei processi metabolici.

BEMER TERAPIA La Bemer terapia è davvero efficace?

Sebbene le terapia elettromagnetiche vengano proposte da diverse case mediche, la Bemer terapia è considerata una delle più affidabili ed efficaci. Prova ne è la presenza di numerosi testimonial sportivi che negli ultimi vent’anni hanno utilizzato la Bemer per i loro percorsi riabilitativi. Un celeberrimo campione del tennis come Boris Becker ha utilizzato la Bemer per molti anni, traendone numerosi vantaggi. Ma anche la bravissima (e bellissima) campionessa di sci Tina Weiraither ha testimoniato l’efficacia della Bemer terapia, così come un altro grande campione di sci, Marc Girardelli, ed un grande atleta di mountain bike: il già campione del mondo Thomas Frischknecht.

Tennis, sci, ciclismo… come vedete la Bemer terapia può essere utilizzata per assistere atleti di qualsiasi disciplina. E se questo macchinario viene usato con fiducia dai più grandi campioni internazionali dello sport, donne e uomini che sfruttano il corpo in modo intensissimo, sicuramente risulterà utile anche per noi: persone normali che desiderano solo recuperare in modo rapido e completo da un piccolo incidente sportivo o lavorativo.

La terapia Bemer non va ovviamente intesa come unico metodo di cure, bensì come trattamento complementare che va a coadiuvare la terapia tradizionale. Il risultato è un’azione sinergica che moltiplica l’efficacia delle normali terapie, portando a miglioramenti maggiori in tempi più brevi rispetto ad una cura effettuata esclusivamente con le classiche metodologie mediche.

BACK SCHOOL
scuola della schiena
e NECK SCHOOL
scuola del collo

BACK SCHOOL scuola della schiena e NECK SCHOOL scuola del collo

BACK SCHOOL scuola della schiena e NECK SCHOOL scuola del collo LA NOSTRA SCUOLA DELLA SCHIENA E DEL COLLO
"Non c'è nulla che da più fiducia della conoscenza"


La nostra BACK e NECK SCHOOL riunisce metodi tradizionali con moderni metodi di Kinesiterapia (McKenzie, Alexander, Mèzières, Souchard, Verrouillage,…) tanti metodi, tante proposte che meritano attenzione perché contengono parti di verità; ogni autore ha dedicato anni di studio serio ed ha raggiunto conoscenze importanti senza mai avere la soluzione al 100%; per questo, per me, è limitativo affidarsi ad uno solo di questi metodi.

Occorre cercare di capire qual è la metodica più indicata in base alle esigenze del soggetto, al tipo di patologia e al momento evolutivo.
Generalmente è proprio una studiata combinazione dei diversi metodi che determina il successo della terapia. Al primo posto noi non mettiamo un metodo, ma il benessere dei nostri allievi, i quali sono tutti estremamente diversi e necessitano di un trattamento personalizzato.

La nostra scuola è come un vestito fatto su misura da un sarto, deve "calzare a pennello"!

IL MAL DI SCHIENA IL MAL DI SCHIENA

Il mal di schiena non è quasi mai dovuto alle ossa: quasi sempre dipende da una difficoltà di funzionamento di una sua minuscola componente (muscoli, legamenti, disco). La schiena è come un orologio di alta precisione in cui anche un piccolissimo granellino di sabbia (una piccola lesione) può causare notevoli difficoltà (forte dolore). C'è però anche una grossa differenza: la schiena è enormemente più solida di un orologio. La colonna vertebrale, infatti, è una delle strutture più forti del nostro corpo, che deve assolvere a numerosi ed importanti compiti:
- stabilità: sostiene il tronco, gli arti superiori e il capo;
- mobilità: consente tutti gli spostamenti del tronco e della testa;
- contenimento: protegge il midollo spinale.

Queste funzioni sono in contraddizione tra di loro (stabilità-star fermi è il contrario di mobilità-muoversi). Così questa struttura è forte ma anche estremamente complessa, con un controllo molto delicato. Il suo funzionamento dipende dal solo ed unico "computer di bordo": il cervello. Si può così arrivare, con l'allenamento, a risultati eccezionali come succede negli sportivi; la perdita dell'equilibrio implica, invece, il dolore che segnala che la schiena è "fuori controllo", "fuori forma": si deve solo rimetterla in ordine.

PERCHÈ LA BACK SCHOOL

Il contenuto fondamentale della BACK SCHOOL si basa sull'educazione ergonomica, indispensabile per la gestione del dolore e della schiena nella prevenzione delle rachialgie (lombalgia in particolare).

Lo scopo è quello di imparare a vivere bene, nonostante il mal di schiena e cioè come avere cura di essa e come evitare peggioramenti mediante:
- la conoscenza delle posizioni che "riposano la schiena"
- la conoscenza dell'anatomia e delle pressioni intradiscali
- la conoscenza delle posizioni dannose e corrette
- la conoscenza dei movimenti dannosi e corretti

Impariamo a diventare attivi nei confronti del problema, ad affrontare i periodi di riacutizzazione e, soprattutto, a prevenire le ricadute.
La lombalgia è attualmente classificata tra i flagelli sociali con maggior incidenza sull'economia della pubblica assistenza ed è "la più costosa dal punto di vista socio-economico".
L'incidenza del fenomeno algido che colpisce la popolazione durante la vita attiva è del 90%, e riguarda indistintamente uomini e donne, colpendo sia chi svolge un lavoro di concetto sia chi è dedito a lavori pesanti.
Negli ultimi anni si è notato un notevole incremento della sintomatologia nei giovani e nei bambini. Questi dati ci fanno dedurre che la BACK SCHOOL sarebbe un ottimo strumento di prevenzione se fosse appresa già nell'età giovanile e a scuola.

Ricordiamoci che la PREVENZIONE è la miglior cura per il mal di schiena.
Impariamo a conoscere e a rispettare la nostra schiena, ce ne sarà grata.

BONE SCHOOL,
osteoporosi

BONE SCHOOL, osteoporosi

osteoporosi È una malattia dell'osso che determina una riduzione della massa ossea ed una alterazione della microarchitettura del tessuto osseo, cui consegue un aumento della fragilità dell'osso e del rischio di frattura. L'unico sintomo di questa malattia è la frattura.

I fattori di rischio non specifici sono:
Età avanzata
Sesso Femminile
Costituzione magra
Abitudini di vita
Razza chiara

La miglior cura per questa malattia che è stata definita una "malattia silenziosa", in quanto non presenta sintomi, se non quelli di una malattia già in atto (come la frattura), sono la prevenzione e la diagnosi precoce.

L'attività fisica svolta in maniera costante produce stimoli sull'osso e contribuisce a mantenere la massa ossea. I danni sul metabolismo osseo causati dalla mancanza di sollecitazioni meccaniche, dovute alla forza di gravità, sono stati osservati e studiati sugli astronauti. Questi presentano, infatti, fenomeni di rarefazione del tessuto osseo, tanto più marcati quanto più lunga era stata la loro permanenza nello spazio. Numerosi studi hanno dimostrato che nel corso dell'invecchiamento si può rallentare la perdita di massa ossea con l'esercizio fisico.

È ovvio che non si possa pretendere di curare la malattia quando essa è dovuta ad altri fattori che nulla hanno a che spartire con l'attività fisica, ma è altrettanto evidente che evitare la carenza di stimolo meccanico sull'osso può essere estremamente importante per rallentarne l'evoluzione. Dal risultato di numerosi studi si è giunti a concepire la massa ossea come una qualità fisica propria dell'apparato locomotore e quindi allenabile.

L'esercizio fisico serve anche per mantenere un buon tono muscolare ed una buona agilità e coordinazione che aiutano a ridurre il rischio di cadute.

Tutto questo ci aiuterà a proteggerci dal problema "osteoporosi"!

Come fare per avere un programma specifico personalizzato per prevenire o rallentare l'evoluzione dell'osteoporosi

I nostri programmi specifici comprendono esercizi da svolgere a casa ed altri in palestre vicine a casa. I programmi sono impostati sulla situazione psicofisica di partenza del soggetto e prevedono un lavoro graduale da basso-medio carico per arrivare gradualmente ad un carico che possa stimolare sempre adeguatamente le ossa alla produzione di massa ossea.

Per richiedere un programma specifico personalizzato è necessario compilare una scheda (*) rispondendo con precisione alle domande relative alle abitudini di vita, ai risultati di eventuali esami svolti, ecc... Sono necessari 2 incontri iniziali per lo studio e la comprensione del lavoro per casa. Sarà poi necessario un incontro ogni 2/3 mesi per la valutazione del lavoro svolto a casa e per la programmazione degli allenamenti successivi, con graduale aumento del carico.

Scoliosi
e patologie della crescita

Scoliosi e patologie della crescita

scoliosi SCOLIOSI

Una delle più importanti e frequenti patologie della colonna è la scoliosi idiopatica. Normalmente la colonna vertebrale, vista frontalmente, si presenta dritta o con curvature di lieve entità; invece, in presenza di questa deformità strutturale, la colonna si torce nei tre piani dello spazio; sul piano frontale si manifesta con un movimento di flessione laterale, sul piano sagittale con un'alterazione delle curve, il più spesso provocandone una inversione, sul piano assiale con un movimento di rotazione.

La scoliosi idiopatica non conosce una causa nota.

La definizione classica della Scoliosis Research Society definisce la scoliosi come una curva di più di 10° Cobb sul piano frontale, le cui modificazioni incidono significativamente sull'evoluzione della scoliosi e la trattabilità ortesica.

La frequenza della patologia è dell'80% nelle donne e del 20% negli uomini.

Il periodo più a rischio per l'evoluzione della scoliosi è il periodo puberale, il momento in cui è necessario maggiore controllo medico.

La cosa più importante per evitare le conseguenze più gravi della scoliosi è scoprirla il più presto possibile.

Nel nostro centro la scoliosi viene trattata con un lavoro d'equipe. I programmi di lavoro sono personalizzati, impostati in sedute individuali. Successivamente trattati in corsi specifici in piccoli gruppi. Il programma prevede anche esercizi per casa e una comunicazione costante con l'ortopedico o il fisiatra.

iperlordosi DORSO CURVO O IPERCIFOSI E IPERLORDOSI LOMBARE

Sul piano sagittale esistono altre deformità della colonna: si intendono le sue patologiche deviazioni posteriori (cifosi) o anteriori (lordosi), in varia misura riducibili. Le deviazioni si inscrivono all'interno delle fisiologiche curvature del rachide; quest'ultime possono risultare esageratamente aumentate (ipercifosi toracica e/o iperlordosi lombare).
Prevale su tutte le altre, per frequenza, la cifosi toracica (dorso curvo adolescenziale (giovanile) di Scheuermann, essenzialmente dovuta a un minore accrescimento in altezza nella parte anteriore dei corpi vertebrali.
Molto meno frequente la cifosi angolare, poco appariscente per il coinvolgimento di solo una o due vertebre (Scheuermann lombare atipico).
Dalle curve strutturate sono da distinguere, in età pre puberale e adolescenziale, per la loro minore importanza clinica le curve funzionali del tutto correggibili (dorso curvo e cifosi posturale, iperlordosi lombare posturale) che potenzialmente possono andare incontro a strutturazione.

Nel nostro centro l'ipercifosi e l'iperlordosi lombare vengono trattate con un lavoro d'equipe.
I programmi di lavoro sono personalizzati, impostati in sedute individuali.
Successivamente trattati in corsi specifici in piccoli gruppi. Il programma prevede anche esercizi per casa e una comunicazione costante con l'ortopedico o il fisiatra.

dorso piatto DORSO PIATTO E INVERSIONE DELLE CURVE FISIOLOGICHE

Sul piano sagittale esistono deformità che si inscrivono all'interno delle curve fisiologiche del rachide che risultano diminuite (dorso piatto, rettilinizzazione della curva lombare), o addirittura invertite.
L'inversione delle curve fisiologiche, soprattutto quella dorsale, può essere un segnale d'allarme per una eventuale scoliosi. E' quindi consigliato, in presenza di questa deformità, ricorrere ad una visita dall'ortopedico o fisiatra.

Nel nostro centro il dorso piatto viene trattato con un lavoro d'equipe.
I programmi di lavoro sono personalizzati, impostati in sedute individuali. Successivamente trattati in corsi specifici in piccoli gruppi. Il programma prevede anche esercizi per casa e una comunicazione costante con l'ortopedico o il fisiatra.

Piede piatto, valgo PIEDE PIATTO, VALGO

Per piede piatto generalmente si intende un progressivo abbassamento della cavità plantare normale, che è messo in evidenza dall'accentuazione dell'impronta laterale, che congiunge quella metatarsale e quella calcaneare.Distinguiamo i seguenti tipi di piede piatto - valgo: congenito, statico, infantile o rachitico dell'adolescente.

Ginocchio valgo, varo GINOCCHIO VALGO, VARO

Nel ginocchio valgo, l'angolo formato dalla gamba e dalla coscia è aperto in fuori; c'è quindi un disassamento a livello del ginocchio, tra gli ossi della tibia e del femore. Classifichiamo il ginocchio valgo in: valgo congenito, valgo di origine rachitica e valgo idiopatico.
Nel varismo le ginocchia divergono, si ha un grado di varismo valutabile dalla loro distanza. Possiamo rilevare: varismo rachitico, varismo compensatorio e varismo idiopatico.

deformazioni toraciche DEFORMAZIONI TORACICHE

Il torace, per la sua conformazione anatomica e per la sua elasticità, necessaria alla respirazione, è molto malleabile e quindi facilmente deformabile.

La maggior parte delle deformazioni toraciche è legata a:
1. un'ipoventilazione più o meno marcata
2. una deviazione dell'atteggiamento generale
3. un ipotonia dei muscoli che si inseriscono sulla gabbia toracica.

Le deformazioni toraciche possono essere:
Depressione xifoidea, imbuto xifoideo; Depressione centrale alta; Torace carenato; Depressioni sottomammellari; Coste alate (alettoni)

paramorfismo PARAMORFISMO

È una patologia non strutturata e interamente riducibile che interessa le parti molli (muscoli, legamenti ecc.) non ossee Dunque il paramorfismo è una vera e propria patologia ma in realtà non lo è. Ad esempio, se pieghiamo una gamba, la nostra colonna fa una S, ciò perché i nostri muscoli posturali mettono in atto un riflesso volto a mantenere il campo di sguardo orizzontale. In questo caso non ho una scoliosi, ma la simulo. È sufficiente drizzare la gamba perché la curva torni normale.Il trattamento ideale per il paramorfismo È una kinesiterapia di prevenzione volta a riequlibrare le asimmetrie.

DISMORFISMO

È un'alterazione della forma della colonna e dell'atteggiamento del corpo con modificazioni ossee strutturali, e non subisce mutazioni di rilievo anche se si cambia la posizione. Nel centro chinesiologico Kinetica il dimorfismo. È trattato con sedute di kinesiterapia correttiva specifica.

SCUOLE DI APPRENDIMENTO


EDUCAZIONE POSTURALE SUL BANCO SCOLASTICO
La nostra scuola della schiena rivolta ai ragazzi ha come scopo il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

1. Conoscere come è fatta e come funziona la nostra colonna vertebrale
2. Informare i ragazzi sulle cause più frequenti di mal di schiena
3. Informare sulle patologie della colonna (scoliosi, ipercifosi, iperlordosi, dorso piatto)
4. Conoscere la giusta ergonomia nella gestione delle posizioni statiche in particolare della posizione nello studio.

EDUCAZIONE ERGONOMICA AL CORRETTO USO DELLO ZAINETTO SCOLASTICO
Impariamo ad utilizzare correttamente le leve e a conoscere la biomeccanica di base per arrivare alla giusta ergonomia del movimento nel sollevare, trasportare, spingere, tirare. Impariamo a riempire lo zaino nel modo corretto per avere un carico più vantaggioso sulla colonna e, soprattutto, impariamo a indossarlo nel modo corretto.

Artrosi

Artrosi

artrosi L'artrosi è una delle cause più comunemente invocate in caso di dolori. In verità è soltanto un fattore predisponente al mal di schiena, in quanto si è notato che ci sono persone che non soffrono di mal di schiena a parità di condizioni artrosiche con altre persone che, invece, soffrono molto.

L'artrosi è la degenerazione articolare dovuta all'invecchiamento. I nostri tessuti (osseo, cartilagineo, legamentoso) vanno incontro ad una degenerazione nel tempo e questa si chiama ARTROSI.

Sicuramente il "cattivo" uso dell'articolazione o i movimenti in carico ripetuti durante il lavoro quotidiano possono accelerare il processo artrosico e l'usura dei tessuti, così come il dolore e la rigidità muscolare "soffocando" ulteriormente l'articolazione possono, a lungo andare, aumentare la degenerazione e l'artrosi.

Chi soffre di dolori articolari e presenta un'artrosi, non è destinato a soffrire tutta la vita; deve fare in modo che le sue articolazioni "respirino" attraverso il movimento con un programma di kinesiterapia specifico che permetta di mantenere giovani i tessuti ed un programma di prevenzione basato sull'educazione posturale e al movimento da mettere in pratica nella vita di tutti i giorni.

Deve stare attento a non "farsi del male" e non peggiorare la situazione con posizioni scorrette o movimenti sbagliati.

Spondilite
e artrite

Spondilite e artrite

Spondilite e artrite La Spondilite Anchilosante è una patologia infiammatoria cronica che viene classificata insieme all'Artrite reumatoide cronica e ad altre forme di Artrite.

Sono malattie con una chiara predisposizione genetica dimostrata. Diversi studi familiari hanno confermato che i fattori genetici sono responsabili al 98% della suscettibilità alla malattia.

Per quanto riguarda la Spondilite Anchilosante, il dolore lombosacrale è di origine infiammatoria non meccanica. E' un dolore che si manifesta a riposo, con rigidità mattutina, regredisce con il movimento ed ha una persistenza per almeno tre mesi. Colpisce in genere i soggetti giovani (fra 15 e 30 anni) con una netta prevalenza nei maschi rispetto alle femmine.

Le persone che contraggono questa malattia vengono dette "Uomini senza cielo" perché evolvono in una condizione di rigidità con una postura di ipercifosi dorsale alta con capo anteposto, ginocchia e anche semiflesse, bacino retroverso. Il dolore e la limitazione al movimento rappresentano il comune denominatore di questa malattia.

La terapia più importante è senza dubbio la kinesiterapia che deve essere effettuata regolarmente e con costanza per mantenere, o addirittura migliorare, la mobilità della colonna e, di conseguenza, garantire una facilità ai movimenti quotidiani ed una migliore qualità della vita.

Pre post parto

Pre post parto

Spondilite e artrite ATTIVITÀ FISICA in GRAVIDANZA E RECUPERO POST PARTO

La gravidanza è una condizione fisiologica particolare, limitata nel tempo ma fisiologica, e come tale va trattata. E' sbagliato giustificare abusi alimentari e scoraggiare l'attività fisica: è importante, invece, fare attività fisica adeguata alle proprie condizioni.

Una adeguata attività fisica materna, infatti, non comporta alcun effetto nocivo sul feto.

Numerosi sono i vantaggi che la futura mamma potrà ricavare dall'allenamento. L'aiuto di vari gruppi muscolari che intervengono al momento della fase espulsiva del parto, la resistenza allo sforzo fisico in genere, l'educazione respiratoria per la fase del travaglio e per la fase espulsiva; tutto questo si tradurrà in una migliore collaborazione fisica e, di conseguenza, psichica, lungo tutto il travaglio del parto, senza trascurare, infine, il beneficio estetico.

Merita senz'altro un posto di rilievo, infine, l'effetto antistress.

E' notorio, infatti, che lo stress attraverso la vaso costrizione persistente, è la causa più importante nel determinare quella patologia che va sotto il nome di "gestosi" , responsabile di sofferenza materna e fetale, anche gravissima. I nostri programmi specifici sono personalizzati in base a numerosi dati ed informazioni che ci dovranno pervenire tramite la compilazione di una scheda.

In linea generale i programmi di ginnastica specifica PRE PARTO prevedono:

1. BACK SCHOOL: educazione posturale e nella prevenzione delle algie vertebrali
- esercizi antalgici e di stretching per i muscoli lombari
- corretta gestione delle posizioni statiche
- corretta gestione dei movimenti nelle azioni quotidiane e nei lavori di casa

2. Esercizi di EDUCAZIONE RESPIRATORIA
Apprendimento della respirazione più vantaggiosa da eseguire in travaglio e durante la spinta.

3. Esercizi di STRETCHING per i muscoli glutei, i muscoli ischiocrurali, per il muscolo retto dell'addome, per i quadricipiti femorali, per i muscoli adduttori, per i muscoli gemelli e il tricipite surale. Questi esercizi aiutano anche a prevenire i crampi.

4. MANTENIMENTO di una buona circolazione venosa e linfatica, con esercizi in condizioni di agevolato ritorno venoso e linfatico.

5. Esercizi di POTENZIAMENTO per i GLUTEI.

6. Esercizi di POTENZIAMENTO per i PETTORALI

7. Esercizi di POTENZIAMENTO e controllo neuromotorio per gli ADDOMINALI, in particolare il muscolo trasverso addominale dovrà essere rinforzato per facilitare, insieme al diaframma, la fase espulsiva.

8. POTENZIAMENTO della muscolatura cavizzante del PIEDE (pompa venosa).

9. Apprendimento di esercizi che facilitano la dilatazione, da eseguire in travaglio.

10. Apprendimento della TECNICA di SPINTA.

I programmi specifici di ginnastica POST PARTO prevedono:

1. Esercizi stimolanti la circolazione periferica ed il ritorno venoso e linfatico
2. Esercizi di prevenzione del prolasso dell'utero
3. Esercizi di potenziamento degli adduttori e di recupero del piatto perineale
4. Riequilibrio posturale e prevenzione delle algie vertebrali
5. Educazione al corretto portamento ed ai corretti movimenti anche IN

RELAZIONE AL BAMBINO
6. Esercizi di recupero per il muscolo trasverso addominale
7. Prevenzione dell'epicondilite (determinata dalla tenuta statica del bambino al petto)
8. Attività aerobica per il miglioramento delle capacità cardiocircolatorie (questo tipo di allenamento sarà differente nelle donne che allattano da quelle che non allattano) e per perder peso se è necessario.
9. Recupero estetico generale e ritorno alla normale attività sportiva

Tecniche
di rilassamento

Tecniche di rilassamento

Non è lo stress che uccide l'uomo, ma il modo in cui l'uomo affronta lo stress".
(Michelangelo Chiecchi)


La vita di tutti i giorni ci pone di fronte a situazioni che portano a tensione e stress. Queste situazioni possono alterare un equilibrio. Nachemson ha evidenziato che, quando siamo in tensione, la pressione sui dischi aumenta del 50%. In situazione di tensione prolungata si può mettere in moto un meccanismo a catena che può compromettere le funzioni della colonna:

1. tensione muscolare contrazione muscolare
2. dolore
3. rigidità articolare
4. pressione maggiore sui dischi
5. artrosi
6. discopatia.

Le tecniche di rilassamento possono essere un valido aiuto, come prevenzione, per chi ha una colonna sana; insegnano ad uscire da uno stato di tensione evitando l'instaurarsi del meccanismo a catena.
Sono molto importanti anche in situazioni di sofferenza della colonna, abbinata ad un lavoro di ginnastica specifica, aiuta ad alleviare la tensione e lo stress; in questo caso provocato sia dal dolore che dalle situazioni di stress quotidiane.
Una buona Back School comprende anche le tecniche di rilassamento, soprattutto per le persone particolarmente tese.
Fanno parte delle tecniche di rilassamento il training autogeno, lo yoga.

YOGA YOGA

Proviamo a restare immobili in una stanza tre, quattro minuti o più. Le prime volte sembrano lunghi, lunghissimi e lo spirito galoppa e va a scovare vecchi ricordi, oppure si lancia in un futuro fantasmagorico. Proviamo a lasciare che tutto ciò svanisca e a restare semplicemente nel presente, tranquillamente, senza nient'altro. Con questo esercizio siete nel cuore dello Yoga.

In questo esercizio il mentale cerca di abitare nel corpo. In questo esercizio cercate la disponibilità di voi stessi, disponibilità che apre la porta alle grandi correnti vitali nelle quali siamo immersi.

Le posizioni possono essere considerate l'ossatura dello Yoga; la respirazione, la concentrazione ne costituiscono il cuore.

SHIATSU SHIATSU

Lo Shiatsu, disciplina nata in Giappone,fonda le sue origini sulla filosofia e sulla medicina tradizionale orientale.Lo Shiatsu e' un modo completo ed efficace, nonche' una forma di prevenzione, per riportare o mantenere l'organismo nel suo stato di equilibrio ottimale,stimolando le capacita' innate di autoguarigione dell'organismo stesso.
Molti disturbi funzionali sono di origine psicologica e si traducono a livello fisico con nervosismo, insonnia, emicrania, ipertensione, depressione, tachicardia, cattiva digestione ed altro ancora; è importante perciò adottare un metodo di rilassamento che consenta di diminuire sia la tensione muscolare che quella mentale.

Praticato abitualmente, lo Shiatsu, aiuta ad eliminare lo stress, la rigidità delle spalle, degli arti e di tutta la colonna vertebrale. E' utile in molte affezioni come l'ipertensione, l'insonnia, dolori reumatici ed intestinali e molti altri ancora.

Lo Shiatsu è altrettanto efficace contro i disturbi cronici come ad esempio l'insonnia, la colite, il mal di testa, i mal di schiena, i problemi mestruali ed in generale per tutti i problemi d'origine psicosomatica, in quanto i trattamenti sono volti ad eliminare lo squilibrio energetico all'origine del disturbo.

Il trattamento si svolge in un ambiente rilassante e confortevole, nell'arco di un'ora circa, stando sdraiati a terra su un apposito materasso, giapponese (futon).

Lo shiatsu non interferisce con nessuna medicina, anzi può essere un buon complemento a qualsiasi trattamento convenzionale.

Riabilitazione

Riabilitazione

Riabilitazione e rieducazione funzionale post-traumatica e chirurgica

Il completo ripristino degli equilibri muscolo-scheletrici è un fattore indispensabile per recuperare la completa funzionalità a casa, al lavoro, nel tempo libero. Il centro possiede una sala di circa 100 mq adibita a palestra di kinesiterapia e riabilitazione ed è attrezzata con moderni macchinari per il pronto recupero funzionale. Le tecniche di kinesi attiva includono esercizi di movimento con e senza carico, secondo i protocolli di lavoro diffusi per ogni patologia. L'attività in palestra viene svolto sotto il diretto controllo di personale qualificato e attraverso progetti rieducativi individuali sviluppati e prescritti dai medici del centro o dal proprio specialista.
Nella palestra di riabilitazione vengono svolti i servizi di:
• rieducazione motoria attiva e passiva
• rieducazione propriocettiva
• rieducazione isometrica e isotonica
• mobilizzazione passiva per l'arto inferiore (C.P.M.)
• tecniche e metodiche: facilitazioni neuromuscolari, stretching, Kabat, Bobath, Mckenzie, Perfetti, R.P.G.

TRAUMI

Riabilitazione ginocchio GINOCCHIO

Il completo ripristino degli equilibri muscolo-scheletrici è un fattore indispensabile per recuperare la completa funzionalità. Fattori traumatici acuti o degenerativi possono essere più o meno gravi nel compromettere la nostra indipendenza ed autonomia, a seconda dell'handicap che ci creano.

L'articolazione del ginocchio è tradizionalmente classificata come un ginglimo localizzato tra il femore e la tibia. I margini della tibia sono sollevati da spessi dischi fibrocartilaginei, i menischi, che approfondiscono la superficie articolare. I due legamenti crociati si estendono tra le eminenze intercondiloidee della tibia e la fossa del femore; il legamento crociato anteriore impedisce l'iperestensione (movimento anteriore) della tibia, mentre quello posteriore impedisce lo spostamento posteriore della tibia.

La contusione laterale del ginocchio è un tipico trauma del gioco del calcio e determina un allargamento della rima mediale dell'articolazione e la lacerazione del legamento collaterale mediale. Dal momento che questo legamento è fortemente adeso al menisco mediale, anche quest'ultimo può lacerarsi. Nei casi più gravi può anche danneggiarsi il legamento crociato anteriore, adeso al menisco mediale. Il legamento collaterale laterale rinforza la parte laterale dell'articolazione e non viene danneggiato frequentemente. La borsite prepatellare sottocutanea, chiamata "ginocchio della lavandaia", dipende da un'intensa attività lavorativa a carponi. Il cosiddetto "ginocchio del predicatore" deriva da una prolungata posizione in ginocchio. Questo tipo di borsite è comune tra i tappezzieri e i muratori.

Il compito di Kinetica è quello di aiutarvi a riottenere la completa FUNZIONALITA', RIEDUCANDO il vostro corpo a movimenti, posture ed atteggiamenti corretti.

Le patologie che possono creare scompensi di questo tipo vanno dai traumi al ginocchio (legamento crociato anteriore, collaterale mediale o laterale, meniscopatie in genere, condrosi femoro-rotulee,…) a problemi relativi alle spalle (lesioni della cuffia dei rotatori, instabilità, scapole alate, …) così come problemi derivanti dal recupero di un intervento chirurgico.

All'interno della nostra struttura un kinesiterapista specializzato sarà a vostra disposizione per valutare tali scompensi, siano prima o dopo un intervento chirurgico, sia per un trattamento conservativo che possa evitare l'intervento o preparare al meglio il vostro organismo.

Le migliori soluzioni, adottate sulla base di anni di trattamenti specifici e di una continua, costante opera di aggiornamento professionale, vi garantiamo ottimi risultati, ridandovi il piacere di muovervi come prima in completa autonomia. Esercizi mirati, propriocettivi, di potenziamento, di allungamento o l'elettrostimolazione saranno in grado di appagare il vostro legittimo desiderio di recupero della tranquillità persa a causa della patologia.

I vostri consulenti potranno esservi vicini indirizzandovi presso i centri di diagnosi chirurgici più aggiornati.

Affidatevi a noi e non avrete più il timore di affrontare la quotidianità.

Riabilitazione Spalla SPALLA

L'articolazione scapolo-omerale, o della spalla, è una enartrosi nella quale la stabilità è sacrificata in qualche modo per garantire la mobilità.

A livello di questa articolazione possono verificarsi i movimenti di flessione, estensione, abduzione, adduzione, rotazione e circonduzione.

La lesione traumatica più comune della spalla è la "lussazione" e la "lacerazione" dei muscoli e dei tendini.

I principali legamenti attraversano la porzione superiore della spalla.

I disturbi cronici della spalla, invece, comprendono tendinite, borsiti e artriti; queste sono infiammazioni dei tendini, delle borse e delle articolazioni. La borsite sub-acromiale può essere particolarmente dolorosa quando il grande muscolo della spalla (deltoide) comprime la borsa durante i movimenti.

All'interno di Kinetica troverai un team a tua disposizione che potrà aiutarti, attraverso un colloquio gratuito, a capire quale tipologia di intervento è più mirata per te.

Compila la scheda, descrivici il problema e ti contatteremo.

Riabilitazione piede e caviglia PIEDE E CAVIGLIA

LE DISTORSIONI della CAVIGLIA.

Le distorsioni della caviglia (articolazione tibio-tarsica) sono tra le patologie traumatiche più frequenti nella maggior parte degli sport; questi traumi sono soprattutto a carico del compartimento capsulo-legamentoso esterno, quasi sempre per un movimento forzato di varo supinazione (inversione del piede).

Una distorsione si verifica quando i legamenti e i tendini vengono danneggiati parzialmente o del tutto.

Le distorsioni si classificano a seconda della gravità della lesione a carico dell'apparato capsulo-legamentoso: si riconoscono quattro gradi di gravità e vanno dalla distorsione tibio-tarsica di grado zero, caratterizzata da uno stiramento dell'apparato capsulo-legamentoso, a quella di terzo grado caratterizzata dalla rottura completa dei principali legamenti e una lesione antero-laterale della capsula della caviglia.

Il trattamento che Kinetica propone deve essere preceduto da un'accurata indagine diagnostica, atta ad individuare la gravità del trauma subito, per potere pianificare meglio l'iter riabilitativo più idoneo.

La riabilitazione dell'articolazione tibio-tarsica ha come obiettivo il ripristino dell'escursione articolare completa, del rinforzo della muscolatura stabilizzatrice dell'articolazione contemporaneamente alla rieducazione della sensibilità propriocettiva.

Ricordiamo anche che è fondamentale il primo intervento dopo il trauma discorsivo per una riabilitazione veloce ed efficace: per controllare e ridurre la tumefazione a carico del compartimento dell'articolazione interessato dal trauma è necessaria l'applicazione di una borsa del ghiaccio per 15 minuti ogni ora; il riposo dell'articolazione, a volte totale, tramite l'utilizzo di stampelle per non stressare ulteriormente l'articolazione; un buon bendaggio compressivo unito all'elevazione della caviglia traumatizzata, tenuta sollevata al di sopra dell'altezza del ginocchio per eliminare la tumefazione articolare.

Riabilitazione muscolare MUSCOLI

Nell'impostazione della pratica di un lavoro kinesiologico diventa basilare la conoscenza della dinamica muscolare.

Il muscolo è composto da:

a. EPIMISIO: membrana esterna che lo circonda;
b. PERIMISIO: circonda il fascio muscolare;
c. ENDOMISIO: circonda la fibra muscolare;
d. MIOFIBRILLE: a loro volta sono costituite da MIOFILAMENTI e SARCOMERO che è l'unità contrattile.

Si distinguono 2 tipi di muscoli:

1. Muscoli a predominanza DINAMICA
2. Muscoli a predominanza STATICA

anche se in realtà i fenomeni contrattili in seno al tessuto sono identici. La variazione si trova nella diversa modulazione di frequenza del comando neurale.


L'innervazione gioca in questo un ruolo fondamentale anche se, in realtà, non possiamo distinguere una dominanza assoluta di fibre ma possiamo riscontrare dei muscoli "a predominanza" di un tipo di fibre o dell'altro. Esistono anche le FIBRE MISTE, che possono cambiare la loro tipologia con un più veloce adattamento come quelle veloci che se non vengono stimolate col passare del tempo diventano fibre lente.

I MOTONEURONI sono gli attivatori:

a. alpha tonici = LENTA
b. alpha fasici = RAPIDA
I muscoli a predominanza tonici sono particolarmente adatti a mantenere la POSTURA, hanno un'alta percentuale di fibre lente, sono poco contrattili e poco elastici. Di colore rosso cupo, sono spessi e corti e presentano una grande resistenza alla fatica.

Ad esempio i MUSCOLI ANTIGRAVITAZIONALI, tutti i muscoli delle vertebrali, gli addominali e i lombari profondi.

I muscoli a predominanza cinetica hanno poco tono, sono fortemente contrattili e molto elastici; colorazione pallida, sono lunghi e sottili con ventre lungo e tendine corto, caratterizzati da poca resistenza alla fatica. (Sono, ad esempio, i muscoli delle braccia e delle gambe).

Riabilitazione anca ANCA

La testa del femore è quasi sferica e si articola con l'acetabolo dell'anca formando così l'"articolazione coxofemorale" o dell'anca.

La lussazione dell'anca può verificarsi quando questa è flessa ed il femore viene spinto posteriormente come succede, ad esempio, a chi seduto in automobile venga coinvolto in un incidente. La testa del femore si sposta frequentemente posteriormente rispetto all'acetabolo, con lacerazione del labbro, della capsula fibrosa e dei legamenti. Spesso alla lussazione si associa la frattura del femore e dell'osso dell'anca.

Kinetica ti offre colloqui gratuiti e la possibilità di intraprendere un lavoro di rieducazione totalmente nella sua sede, seguito da qualificati kinesiologi e fisioterapisti, oppure direttamente da casa tua.

Compila la scheda coi tuoi dati, spiegaci il tuo problema e noi ti contatteremo!

Pubblicazioni

Pubblicazioni

Pubblicazioni realizzate a cura di Kinetica:


Pubblicazioni Kinetica

Ginnastica in gravidanza e post parto

Difendi la tua schiena

Le patologie della colonna nell'età della crescita

Lo zainetto scolastico: dall'ergonomia all'educazione

L'osteoporosi

Le vene varicose

La stitichezza

La back school

Nel centro sono presenti 3 ambulatori all'interno dei quali vengono svolte le terapie strumentali, i trattamenti di terapia manuale, le visite mediche specialistiche e le consulenze.

TERAPIA FISICA E STRUMENTALE

  • tecarterapia® riabilitativa
  • ultrasuoni
  • tens
  • jonoforesi
  • bemerterapia
  • elettrostimolazione
  • onde d'urto

TERAPIA MANUALE

(massoterapia)

  • trattamento connettivale
  • massaggio miofasciale
  • digitopressione
  • pompages
  • massaggio sportivo
  • kinesio taping
  • massaggio defaticante

FISIOTERAPIA

  • valutazione fisioterapica
  • riabilitazione post traumatica
  • rieducazione propriocettiva
  • fisioterapia ortopedica
  • recupero neuro motorio
  • fisioterapia temporo-mandibolare
  • terapie a domicilio

Consulenze specialistiche

  • fisiatria
  • ortopedia
  • dietologia
  • psicologia
  • omeopatia
  • medicina quantistica
  • osteopatia
tecarterapia
elettrostimolazione
linfodrenaggio
fisioterapia
KINETICA ambulatorio medico chinesiologia fisioterapia pilates nordic walking torino


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